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Carissimi Fratelli e Sorelle,
ancora una volta celebreremo la festa dei Santi
Martiri, con uno spirito nuovo, considerando
quanto della nostra vita abbiamo trascorso, e
quanto ancora ci resta da trascorrere. Questo
non vuole significare di voler impegnare il
futuro, ma di riconoscere la "Grazia di Dio",
che la sua provvidenza ci sostiene e ci offre
l'opportunità di "cantare le sue lodi" o dire
che attraverso questa festa, vogliamo
annunciare il Vangelo. E' il messaggio di
quest'anno, che nasce dalla missionarietà di S.
Paolo che in tutto e per tutto era dedito
all'annuncio della "lieta notizia".
L'apostolo annuncerà il Vangelo durante il
cammino della sua vita, tutta la Chiesa è in
cammino, protesi verso l'incontro con il
Signore Gesù. Non vuole essere un discorso di
alta spiritualità, ma la consapevolezza che
Cristo ci accompagna nel pellegrinaggio della
nostra vita per realizzare "cose grandi".
Per noi potrebbe significare, come è stato per i
Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, vivere
da risorti ma anche coerenza alla fede, fino a
dare la vita, attuare sempre di più i valori
fondamentali, riconoscere e difendere la dignità
dell'uomo e della donna, dei bambini, della
famiglia, del rispetto del creato, riconoscere
le priorità che la vita presenta, con spirito di
abnegazione ed escludendo gli interessi di parte
e i conflitti.
Con ciò vorrei anche usare l'immagine del
cammino percorso "nudi" e dei "fedeli", uomini o
donne, adulti o ragazzi, che con i piedi scalzi
la notte tra il 9 e il 10 fanno il
"giro santo". Così
come si è consapevoli della fatica e della
sofferenza che questo comporta, - pensate alle
fatiche della vita - terminato il giro, avere
una certa soddisfazione ed una pace
interiore per aver sciolto il voto - sentirsi
già "ascoltati ed esauditi" dal Signore per
mezzo dell'intercessione dei Santi Fratelli.
E' una immagine che mi fa percepire ogni uomo e
ogni donna in continuo cammino, fiducioso nel
pellegrinare e nei nuovi incontri, speranzoso,
attento osservatore, mai arrivato, e anche se ci
si dovesse smarrire, sicuri di essere guidati
dal Signore e che c'è ancora tanto da imparare.
8 aprile 2007 - Pasqua di Resurrezione
Il Parroco della Chiesa Madre - Ex Cattedrale
Sac. Claudio Magro |