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 » I Festeggiamenti 2009

Carissimi,
il terremoto dell'Abruzzo ha scosso i sentimenti di ciascuno, sia per la tragedia immane, sia per una certa partecipazione emotiva che anche noi abbiamo vissuto in un recente passato.
Mi richiamo alla mente l'inizio della prima lettera ai cristiani di Tessalonica, il più antico documento del Nuovo Testamento, quando l'Apostolo Paolo elogia i suoi destinatari: "Ringraziamo sempre Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere, continuamente memori davanti a Dio e Padre nostro del vostro impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra costante speranza nel Signore nostro Gesù Cristo" (1 Ts 1,2 -3).
Qui ci viene detto che la vita cristiana non esige altro che l'esercizio concreto, possibilmente eroico, delle tre virtù teologali.
Fede, Speranza e Carità, sono oggetto della esortazione apostolica, valida per i cristiani di allora, così come per noi oggi.
Su di esse dobbiamo sempre confrontare non solo la nostra condotta, ma anche la nostra mentalità, essendo sempre esposti al pericolo e alla tentazione di lasciarci condizionare da una mentalità non conforme al pensiero evangelico.
Fede, speranza e carità sono anzitutto dono di Dio: ai cristiani vengono donate con il sacramento del battesimo e sono esse che imprimono in ciascuno di noi l'immagine e la somiglianza con Dio creatore e la forma di Cristo redentore. Chi le accoglie come dono e cerca di conformarsi ad esse, la propria vita cammina nella gioia.
Fede, Speranza e Carità sono come le tre forze spirituali che nel loro insieme sono in grado di vincere ogni umana resistenza, ci liberano dalle scorie del peccato e ci danno la certezza di vivere nella piena comunione con Dio. E ciò va al di là di ogni nostra sensazione psicologica perché tutto e grazia per chi ha scelto di abbandonarsi in Dio.
Possano i Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, accompagnarci nel cammino di conversione a Cristo redentore.
 

Lentini 12 Aprile 2009
Pasqua di Resurrezione

Il Parroco
sac. Claudiop Magro

 

Lettera aperta alla Città

Carissimi,
il prossimo mese di maggio nei giorni 9, 10 e 11 rinnoveremo il culto e la devozione verso i nostri Santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, in prospettiva della ricorrenza del 2 settembre.
Il Comitato Festa di S. Alfio da sempre ha avuto un ruolo fondamentale nella organizzazione di tale evento che tiene impegnati gran parte dell’anno.
Sarebbe riduttivo credere che organizzare la festa del patrono di Lentini sia soltanto un pensare alle strade da percorrere, alla sistemazione delle luminarie, ai fuochi pirotecnici, “u paraturi”, alle bande musicali, ecc.
Certo, queste cose concorrono a rendere più bella la festa ma sono solo la cornice di ciò che veramente muove l’impegno di ciascuno: l’amore a Cristo e la devozione ai Santi. Sono gli stessi sentimenti che spingono ogni singolo cittadino a prepararsi all’avvenimento già ai primi soavi odori di zagara, adornando i balconi delle proprie case o delle attività commerciali con gli stendardi. Questa lettera, vuole essere presa di coscienza che la Festa ai Santi Patroni, non potrebbe realizzarsi senza la collaborazione della Amministrazione Comunale tutta, dal più alto in grado al più “piccolo” impiegato, delle Forze dell’Ordine e degli Enti coinvolti per motivi istituzionali. Non vorremmo dimenticare nessuno sia delle associazioni civili e religiose che di tutti singoli o gruppi di devoti cittadini, ai quali vogliamo far giungere il nostro ringraziamento.
Sarebbe difficile menzionare e ringraziare singolarmente tutti coloro i quali si prodigano e si sono prodigati per la buona riuscita della Festa Patronale, perché
sono tanti e non potrebbe essere diversamente vista la complessità e le proporzioni di questo evento.
E’ apprezzabile e condivisa la disponibilità da parte di tutti nel collaborare eseguendo le indicazioni circa le norme di sicurezza per i fuochi d’artificio in piazza, così come la collocazione dei fili con le bandierine alle misure indicate di mt. 6,50 dal pavimento stradale, al contributo per il restauro della sola statua di S. Alfio.
Ma vorremmo chiedervi di più. I nostri padri ci hanno lasciato come indicazione
che i momenti di festa fossero solennizzati nelle celebrazioni liturgiche con la novena in Chiesa Madre e alla Fontana, la processione della sera con la reliquia il 9 e con i nudi all’una di notte, l’uscita del 10, il pontificale giorno 11 ed infine il rientro.
Molti di questi momenti sono segnati dallo sparo dei fuochi pirotecnici come manifestazione della gioia di tutti.
Il nostro auspicio è che si evitino fatti spiacevoli così come purtroppo è accaduto negli anni scorsi con il ferimento, anche se lieve, di alcune persone nel raggio di azione dei fuochi, peraltro, non commissionati dal Comitato ed esplosi in strade
non autorizzate al caso dalle autorità. Con la gioia nel cuore, l’intero Comitato ha sempre prestato il suo servizio e continua ancora a farlo, come intermediario
e collante tra la Parrocchia e il Comune, con gratuità e abnegazione, con la consapevolezza che siamo tutti utili ma nessuno indispensabile e con la speranza che, nonostante le nostre piccolezze e ingratitudini, i nostri nomi e quelli di ogni uomo di buona volontà siano scritti nel cielo!
Il nostro più cordiale saluto e augurio va a ciascuno di Voi e alle Vostre famiglie. Siano rese grazie a Dio a ai Santi Patroni Alfio, Filadelfo e Cirino, nostri intercessori.

Lentini, 19 marzo 2009 - Solennità di S. Giuseppe

 
Il Comitato Festa S. Alfio

Il Parroco
sac. Claudiop Magro

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