|
 |
|
Carissimi,
il terremoto dell'Abruzzo ha scosso i sentimenti
di ciascuno, sia per la tragedia immane, sia per
una certa partecipazione emotiva che anche noi
abbiamo vissuto in un recente passato.
Mi richiamo alla mente l'inizio della prima
lettera ai cristiani di Tessalonica, il più
antico documento del Nuovo Testamento, quando
l'Apostolo Paolo elogia i suoi destinatari:
"Ringraziamo sempre Dio per tutti voi,
ricordandovi nelle nostre preghiere,
continuamente memori davanti a Dio e Padre
nostro del vostro impegno nella fede, della
vostra operosità nella carità e della vostra
costante speranza nel Signore nostro Gesù
Cristo" (1 Ts 1,2 -3).
Qui ci viene detto che la vita cristiana non
esige altro che l'esercizio concreto,
possibilmente eroico, delle tre virtù teologali.
Fede, Speranza e Carità, sono oggetto della
esortazione apostolica, valida per i cristiani
di allora, così come per noi oggi.
Su di esse dobbiamo sempre confrontare non solo
la nostra condotta, ma anche la nostra
mentalità, essendo sempre esposti al pericolo e
alla tentazione di lasciarci condizionare da una
mentalità non conforme al pensiero evangelico.
Fede, speranza e carità sono anzitutto dono di
Dio: ai cristiani vengono donate con il
sacramento del battesimo e sono esse che
imprimono in ciascuno di noi l'immagine e la
somiglianza con Dio creatore e la forma di
Cristo redentore. Chi le accoglie come dono e
cerca di conformarsi ad esse, la propria vita
cammina nella gioia.
Fede, Speranza e Carità sono come le tre forze
spirituali che nel loro insieme sono in grado di
vincere ogni umana resistenza, ci liberano dalle
scorie del peccato e ci danno la certezza di
vivere nella piena comunione con Dio. E ciò va
al di là di ogni nostra sensazione psicologica
perché tutto e grazia per chi ha scelto di
abbandonarsi in Dio.
Possano i Santi Martiri Alfio, Filadelfo e
Cirino, accompagnarci nel cammino di conversione
a Cristo redentore.
|
Lentini 12
Aprile 2009
Pasqua di Resurrezione |
Il Parroco
sac. Claudiop Magro |
|
|
|
Lettera aperta
alla Città
Carissimi,
il prossimo mese di maggio nei giorni 9, 10 e 11
rinnoveremo il culto e la devozione verso i
nostri Santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino,
in prospettiva della ricorrenza del 2 settembre.
Il Comitato Festa di S. Alfio da sempre ha avuto
un ruolo fondamentale nella organizzazione di
tale evento che tiene impegnati gran parte
dell’anno.
Sarebbe riduttivo credere che organizzare la
festa del patrono di Lentini sia soltanto un
pensare alle strade da percorrere, alla
sistemazione delle luminarie, ai fuochi
pirotecnici, “u paraturi”, alle bande musicali,
ecc.
Certo, queste cose concorrono a rendere più
bella la festa ma sono solo la cornice di ciò
che veramente muove l’impegno di ciascuno:
l’amore a Cristo e la devozione ai Santi. Sono
gli stessi sentimenti che spingono ogni singolo
cittadino a prepararsi all’avvenimento già ai
primi soavi odori di zagara, adornando i balconi
delle proprie case o delle attività commerciali
con gli stendardi. Questa lettera, vuole essere
presa di coscienza che la Festa ai Santi
Patroni, non potrebbe realizzarsi senza la
collaborazione della Amministrazione Comunale
tutta, dal più alto in grado al più “piccolo”
impiegato, delle Forze dell’Ordine e degli Enti
coinvolti per motivi istituzionali. Non vorremmo
dimenticare nessuno sia delle associazioni
civili e religiose che di tutti singoli o gruppi
di devoti cittadini, ai quali vogliamo far
giungere il nostro ringraziamento.
Sarebbe difficile menzionare e ringraziare
singolarmente tutti coloro i quali si prodigano
e si sono prodigati per la buona riuscita della
Festa Patronale, perché
sono tanti e non potrebbe essere diversamente
vista la complessità e le proporzioni di questo
evento.
E’ apprezzabile e condivisa la disponibilità da
parte di tutti nel collaborare eseguendo le
indicazioni circa le norme di sicurezza per i
fuochi d’artificio in piazza, così come la
collocazione dei fili con le bandierine alle
misure indicate di mt. 6,50 dal pavimento
stradale, al contributo per il restauro della
sola statua di S. Alfio.
Ma vorremmo chiedervi di più. I nostri padri ci
hanno lasciato come indicazione
che i momenti di festa fossero solennizzati
nelle celebrazioni liturgiche con la novena in
Chiesa Madre e alla Fontana, la processione
della sera con la reliquia il 9 e con i nudi
all’una di notte, l’uscita del 10, il
pontificale giorno 11 ed infine il rientro.
Molti di questi momenti sono segnati dallo sparo
dei fuochi pirotecnici come manifestazione della
gioia di tutti.
Il nostro auspicio è che si evitino fatti
spiacevoli così come purtroppo è accaduto negli
anni scorsi con il ferimento, anche se lieve, di
alcune persone nel raggio di azione dei fuochi,
peraltro, non commissionati dal Comitato ed
esplosi in strade
non autorizzate al caso dalle autorità. Con la
gioia nel cuore, l’intero Comitato ha sempre
prestato il suo servizio e continua ancora a
farlo, come intermediario
e collante tra la Parrocchia e il Comune, con
gratuità e abnegazione, con la consapevolezza
che siamo tutti utili ma nessuno indispensabile
e con la speranza che, nonostante le nostre
piccolezze e ingratitudini, i nostri nomi e
quelli di ogni uomo di buona volontà siano
scritti nel cielo!
Il nostro più cordiale saluto e augurio va a
ciascuno di Voi e alle Vostre famiglie. Siano
rese grazie a Dio a ai Santi Patroni Alfio,
Filadelfo e Cirino, nostri intercessori.
Lentini, 19 marzo 2009 - Solennità di S.
Giuseppe |
|
|
|
Il Comitato
Festa S. Alfio |
Il Parroco
sac. Claudiop Magro |
|
|
 |
|