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Il Primo Spingitore ed il Direttivo comunicano
ai Confratelli Spingitori che Domenica 14
giugno 2009 l'Associazione dei Devoti
Spingitori della Vara di S. Alfio, parteciperà,
come sempre, con i segni distintivi, alla
Solennità del Corpus Domini
(partenza Chiesa S. Luca).
CORPUS DOMINI
Martirologio Romano: Solennità del Santissimo
Corpo e Sangue di Cristo: con il suo sacro
nutrimento egli offre rimedio di immortalità e
pegno di risurrezione.
La festività del Corpus Domini ha una
origine più recente di quanto sembri. La
solennità cattolica del Corpus Domini (Corpo del
Signore) chiude il ciclo delle feste del dopo
Pasqua e vuole celebrare il mistero
dell'Eucaristia ed è stata istituita grazie ad
una suora che nel 1246 per prima volle celebrare
il mistero dell'Eucaristia in una festa slegata
dal clima di mestizia e lutto della Settimana
Santa. Il suo vescovo approvò l'idea e la
celebrazione dell'Eucaristia divenne una festa
per tutto il compartimento di Liegi, dove il
convento della suora si trovava.
In realtà la festa posa le sue radici
nell’ambiente fervoroso della Gallia belgica -
che San Francesco chiamava amica Corporis Domini
- e in particolare grazie alle rivelazioni della
Beata Giuliana di Retìne. Nel 1208 la beata
Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio
presso Liegi, vide durante un'estasi il disco
lunare risplendente di luce candida, deformato
però da un lato da una linea rimasta in ombra,
da Dio intese che quella visione significava la
Chiesa del suo tempo che ancora mancava di una
solennità in onore del SS. Sacramento. Il
direttore spirituale della beata, il Canonico di
Liegi Giovanni di Lausanne, ottenuto il giudizio
favorevole di parecchi teologi in merito alla
suddetta visione, presentò al vescovo la
richiesta di introdurre nella diocesi una festa
in onore del Corpus Domini.
La richiesta fu accolta nel 1246 e venne fissata
la data del giovedì dopo l'ottava della Trinità.
Più tardi, nel 1262 salì al soglio pontificio,
col nome di Urbano IV, l'antico arcidiacono di
Liegi e confidente della beata Giuliana, Giacomo
Pantaleone. Ed è a Bolsena, proprio nel
Viterbese, la terra dove è stata aperta la causa
suddetta che in giugno, per tradizione si tiene
la festa del Corpus Domini a ricordo di un
particolare miracolo eucaristico avvenuto nel
1263, che conosciamo sin dai primi anni della
nostra formazione cristiana. Infatti, ci è
raccontato che un prete boemo, in pellegrinaggio
verso Roma, si fermò a dir messa a Bolsena ed al
momento dell'Eucarestia, nello spezzare l'ostia
consacrata, fu pervaso dal dubbio che essa
contenesse veramente il corpo di Cristo. A
fugare i suoi dubbi, dall'ostia uscirono allora
alcune gocce di sangue che macchiarono il bianco
corporale di lino liturgico (attualmente
conservato nel Duomo di Orvieto) e alcune pietre
dell'altare tuttora custodite in preziose teche
presso la basilica di Santa Cristina.
Venuto a conoscenza dell'accaduto Papa Urbano IV
istituì ufficialmente la festa del Corpus Domini
estendendola dalla circoscrizione di Liegi a
tutta la cristianità. La data della sua
celebrazione fu fissata nel giovedì seguente la
prima domenica dopo la Pentecoste (60 giorni
dopo Pasqua). Così, l'11 Agosto 1264 il Papa
promulgò la Bolla "Transiturus" che istituiva
per tutta la cristianità la Festa del Corpus
Domini dalla città che fino allora era stata
infestata dai Patarini neganti il Sacramerito
dell'Eucaristia. Già qualche settimana prima di
promulgare questo importante atto - il 19 Giugno
- lo stesso Pontefice aveva preso parte, assieme
a numerosissimi Cardinali e prelati venuti da
ogni luogo e ad una moltitudine di fedeli, ad
una solenne processione con la quale il sacro
lino macchiato del sangue di Cristo era stato
recato per le vie della città. Da allora, ogni
anno in Orvieto, la domenica successiva alla
festività del Corpus Domini, il Corporale del
Miracolo di Bolsena, racchiuso in un prezioso
reliquiario, viene portato processionalmente per
le strade cittadine seguendo il percorso che
tocca tutti i quartieri e tutti i luoghi più
significativi della città.
In seguito la popolarità della festa crebbe
grazie al Concilio di Trento, si diffusero le
processioni eucaristiche e il culto del
Santissimo Sacramento al di fuori della Messa.
Se nella Solennità del Giovedì Santo la Chiesa
guarda all'Istituzione dell'Eucaristia,
scrutando il mistero di Cristo che ci amò sino
alla fine donando se stesso in cibo e sigillando
il nuovo Patto nel suo Sangue, nel giorno del
Corpus Domini l'attenzione si sposta sull'intima
relazione esistente fra Eucaristia e Chiesa, fra
il Corpo del Signore e il suo Corpo Mistico. Le
processioni e le adorazioni prolungate celebrate
in questa solennità, manifestano pubblicamente
la fede del popolo cristiano in questo
Sacramento. In esso la Chiesa trova la sorgente
del suo esistere e della sua comunione con
Cristo, Presente nell'Eucaristia in Corpo Sangue
anima e Divinità.
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